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Cosa distingue il successo di Amazon, di eBay da tante esperienze di e-commerce che non
riescono a dare i frutti sperati ?. Cosa trasforma una pura presenza d' immagine su Internet
in un business inaspettato ?
C'è una sottile linea rossa
che separa il successo, la riuscita di un progetto di e-business
dalle migliaia di tentativi di e-commerce che nascono ogni giorno e che rimangono nell'
ombra.
C'è una sottile linea rossa
che distingue il vero successo da quelle esperienze che
altro non sono che pura apparenza. E' una sottile linea rossa che si costruisce come un
mosaico,in cui tutti i pezzi si devono incastrare alla perfezione se vogliamo che la linea sia
perfetta e il successo assicurato. Ma quali sono quegli elementi che compongono questa
"sottile linea rossa?".
La sottile Linea rossa : l' inizio è sempre imprevedibile.
A. Greenspan, il Governatore della Federal Reserve degli Stati Uniti è famoso negli
ambienti finanziari americani per un singolare approccio che caratterizza la sua attività di
guida e di grande stratega della finanza U.S.A. ormai da molti anni. Greenspan infatti,
utilizza per le sue valutazioni sull' andamento dell' economia americana oltre alla grande
quantità di analisi e statistiche prepate dai suoi innumerevoli uffici studi, una serie di
indicatori economici che prepara lui stesso. Greenspan utilizza per queste personali
valutazioni oltre 10.000 indicatori finanziari che rielabora personalmente per trarre alcuni
da essi gli elementi a lui necessari per trarre le considerazioni sull' andamento del mercato
finanziario. Nessuno conosce il segreto che si cela dietro queste personali statistiche, ma
una cosa è certa : la capacità di analisi e lettura dell' economia americana di Greenspan
supera di granlunga quella di qualsiasi altro esperto o società di ricerca sulla finanza
americana. Eppure negli Stati Uniti pullulano le Società di Ricerca, i superesperti della
finanza, i guru di Wall Street, ma nessuno è ancora riuscito ad eguagliare Greenspan nella
capacità di previsione sui principali indicatori del mercato economico e finanziario
americano. Ma cosa distingue, cosa rende così unica questa capacità di analisi e
previsione del mercato finanziario da parte del Governatore della Federal Reserve, A.
Greenspan ?. Certamente sarebbe facile trarre le conclusioni se potessimo intervistare A.
Greenspan e chiedergli di svelare il segreto di quei suoi così particolari indicatori
finanziari, ma una considerazione sicuramente può essere fatta : ciò che distngue A.
Greenspan da tutti gli economisti e i superesperti della finanza mondiale è una particolare
capacità di leggere gli stessi dati che è dato conoscere alla maggiore parte dei consulenti
e
di trarne dagli stessi indicatori considerazioni, valutazioni diverse sui trend del mercato. La
considerazione che ne deriva rappresenta il primo tassello di questo mosaico che compone
la "sottile linea rossa" ed è che
"il mercato esprime sempre in se molto di più di quello che
sappiamo leggere, e così in realtà riusciamo a percepire solo una piccola parte dei
cambiamenti e degli scenari che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi"
. Il problema è che
spesso ci ostiniamo ad usare lo stesso microscopio o lo stesso cannochiale per guardare
dentro una realtà che va sempre oltre le nostre previsioni e difficilmente ci poniamo il
problema della capacità di lettura della realtà da parte degli strumenti che usiamo. Troppo
spesso ci preoccupiamo di sapere se il nostro "vicino" o "concorrente" usa lo stesso
microscopio, come se il risultato di una visione illuminata dipendesse dal grado di
diffusione degli strumenti utilizzati . Noi cerchiamo più il grado di "conformismo" degli
strumenti piuttosto che porci la domanda sull' efficacia degli stessi. Forse varrebbe la pena
porsi la domanda su quanto sarebbe utile diventare un pò come Greenspan e lasciare da
parte il "vecchio microscopio" per guardare con un acume diverso lo stesso mercato.
Quello che i Clienti non dicono
In Italia, in un mercato nel quale stentano a decollare le esperienze di successo nell'e-commerce
vi è stato un caso emblematico di come il successo può avvenire in modo
imprevedibile , quello dell' Olio Carli. L' impresa che produce l' Olio Carli è una rinomata
Società Ligure, con una lunga storia e un prestigio costruito in tanti anni di importante
successo. L' Olio Carli distribuisce per la maggiore parte i suoi prodotti direttamente ai
Clienti in tutt' Italia e questo la caratterizza per un approccio molto personale nel rapporto
con la Clientela. L' anno scorso l' Olio Carli decise di aprire un sito Internet per esporre
anche su questo nuovo canale, una propria vetrina con i suoi prodotti e servizi. Il sito fu
ben curato, la scelta dell' immagine da presentare su Internet, la realizzazione della grafica
come la scelta dei contenuti furono valutati con particolare attenzione. L' Olio Carli si era
sempre contraddistinto per una particolare immagine e grafica. Il suo stile è sempre stato
quello di farsi immediatamente riconoscere dai suoi Clienti, tanto che solo vedendo i
furgoncini per il trasporto dei prodotti, la gente doveva ritrovare l' immagine del famoso
olio. Così il sito dell' Olio Carli fu realizzato all' insegna della continuità, del marchio
famoso, dei colori giallo-verde oliva immediatamente riconoscibili. Il sito Internet ebbe
subito un successo quasi insperato, molti Internauti lo visitarono ma soprattutto quello che
avvenne fu una reazione non prevista dalla stessa Impresa dell' Olio Carli. L' impresa
infatti fu sommersa da migliaia di email di visitatori che chiedevano all' azienda come fare
per acquistare i prodotti dell' Olio Carli su Internet. L' impresa dovette ricorrere ai ripari e
realizzare, in tutta fretta, un sito di e-commerce per consentire ai propri Clienti di
acquistare i prodotti direttamente da Internet. Per l' Olio Carli fu un successo insperato,
tanto da portarla alla ribalta come una delle esperienze di successo nell' e-commerce. Ma a
chi cerca un nuovo tassello del mosaico di "quella sottile linea rossa " cosa insegna l'
esperienza dell' Olio Carli ?. Insegna a fare un passo fondamentale nell' approccio al
successo nell' e-business :
I Clienti ci dicono sempre di più di quello che nei migliori dei
casi conosciamo delle loro esigenze, interessi , aspirazioni. I Clienti non li conosciamo mai
abbastanza e quando riteniamo di averli conosciuti a sufficienza, loro, i Clienti, sono già
cambiati e sono proprio loro a dimostrarci che il mondo è cambiato senza che noi ce ne
accorgessimo.
Se applichiamo questo insegnamento all' e-commerce e all' e-business nell'
area della finanza, ci rendiamo conto che ogni esperienza di successo è contraddistinta da
un particolare rapporto, da una particolare cura nel rapporto con i Clienti, anzi, il segreto
sta tutto nel fatto che sono proprio i Clienti a "dirci" come deve essere il nostro progetto
di
e-commerce. Il segreto sta nell' avere un "udito più acuto", perchè i Clienti ci
parlano
sempre e sono loro i protagonisti del nostro successo.
Se vuoi esserci ricorda, non avrai una seconda occasione
La realizzazione del sito esterno ovvero di quello che rappresenta l ' immagine di marketing
esterna di ogni progetto di e-commerce è sempre una fase particolarmente delicata ed è
quella nella quale già è possibile percepire se l' iniziativa avrà successo o sarà
destinata al
fallimento. Non a caso di tutti i siti di e-commerce presenti su Internet pochissimi vengono
ritenuti degni di essere considerati dei siti interessanti e di questi solo una parte vengono
tenuti in considerazione per le prospettive di successo. Ma cosa accade quando una
impresa, una Banca, una Compagnia di Assicurazione o una Sim , vuole creare un sito
marketing su Internet ? Cosa influisce sulla scelta dell' immagine da presentare sulla
Grande Rete ? La scelta più comune è quella di partire dall' immagine, dallo stile attuale
dell' impresa per derivarne da essa le componenti che devono essere sviluppate nel sito
Web. Nel migliore dei casi e quando le disponibilità finanziarie lo consentono, si cerca di
realizzare il sito Web curando la grafica del Web marketing, in modo tale da attirare i
Clienti e i potenziali Clienti verso il sito appena realizzato. Il punto di partenza di quasi
tutte queste realizzazioni è sempre l' impresa commitente, è sempre la Banca o la Compagnia
di Assicurazione il punto di partenza da cui vengono ispirate le realizzazioni dei siti Web.
Ma quello che è più significativo è che lo stile utilizzato per realizzare l' immagine
grafica e
l' approccio al sito Web, è lo stesso utilizzato per qualunque altra iniziativa di marketing e
comunicazione. Ciò che caratterizza questi siti è proprio la mancanza quasi assoluta di
attenzione ai Clienti, agli utilizzatori di Internet. Nel migliore dei casi vi è una attenzione
a
Internet come "media". Se ci pensate bene ciò che difficilmente troverete in un sito
di una
Banca o di una Compagnia di Assicurazioni è la risposta alla domanda " per quale motivo
un Cliente dovrebbe visitare il sito della mia impresa e utilizzarlo come punto di riferimento
? ". Quello che è più impressionante considerare è che quasi nessuno di questi siti
Web
viene progettato considerando la caratteristica fondamentale di Internet :
"... la grande
rete Internet ha un potere terrificante da un punto di vista della comunicazione e del
marketing , perchè su Internet non conta ciò che la tua impresa rappresenta nel mercato
"reale", su Internet tutte le classifiche sono azzerate, ogni impresa, dalla Microsoft alla
Oracle, dalla Fiat all' IBM, viene messa allo stesso livello dell' ultima impresa nata con
Internet e si deve riconquistare una sua credibilità, un suo interesse, una immagine
interessante e accattivante per il mercato dei consumatori di Internet".
Questo fenomeno fa
si che l' elemento caratterizzante di un sito Web marketing di una impresa non dipenda solo
dagli investimenti disponibili per realizzarlo, ma dall' approccio, dall' idea di fondo che ne
sostiene la realizzazione.
Un secondo elemento che caratterizza la grande rete Internet è
quello che, a differenza dei progetti di comunicazione nel mondo reale, non da mai una
seconda occasione.
Ricordate , Internet è già piena di " cadaveri" di siti Web realizzati in
molti casi con dispendio di risorse. Ma come distinguere un sito " vivo" da un " cadavere"
?. In realtà è più semplice di quanto non si creda : contate il numero degli accessi
al sito
dell' impresa nella prima settimana di attività e poi nelle settimane e nei mesi successivi. Se
il
numero dei visitatori e utilizzatori non è costante o in aumento nel tempo, ma diminuisce
progressivamente sino a raggiungere il cosiddetto limite minimo di stabilità ( normalmente
la diminuzione è di almeno il 50 - 70 %) , allora vuole dire che quel sito è già uno
dei tanti
cadaveri di siti marketing u Internet. La grande rete Internet nelle sue immense opportunità
è anche nello stesso tempo spietata con chi la sottovaluta :
" non vi viene mai concessa una
seconda opportunità. Una immagine "bruciata" all' inizio per un errore di strategia di
comunicazione viene difficilmente recuperata ".
La rapidità con cui le informazioni si
propagano su Internet fa poi il resto , enfatizza le esperienze di successo e annienta i
progetti mediocri. L 'elemento più incredibile di questo scenario è che il numero delle
esperienze mediocri sta aumentando in modo vertiginoso quasi come se le esperienze
passate non facessero storia. Il problema è che la dimensione del tempo su Internet è
differente dai tempi di assimilazione e raggiunta di posizioni di successo nel mondo reale.
Per questo molte imprese non si rendono conto di essere già state messe al margine della
grande rete Internet , quasi senza che loro stesse se ne siano accorte. Il terzo pezzetto di
questa "sottile linea rossa" che contraddistingue i successi dai fallimenti è proprio
questa
immagine esterna dell' impresa su Internet. In questa corsa al nuovo mercato ,in questa
nuova "corsa all' oro su Internet" troppo spesso non viene considerato quello che è uno
dei
fattori cardini di Internet :
"Non vi verra concessa una seconda occasione. Ogni contatto
perso è un contatto che non recupererete e che scatenerà una reazione a catena di sfiducia
nei vostri confronti che difficilmente vi sarà possibile invertire ".
Il Cliente ritrovato
Provate a immaginare di essere alla riunione del Consiglio di Amministrazione di una di
quelle tante nuove Start-up. Provate a pensare di essere seduti su una di quelle poltrone in
pelle cosi comode e avvolgenti tanto da farvi quasi dimenticare di essere ad una riunione di
lavoro. Provate ad immaginare il grande tavolo della sala e proprio di fronte a voi c'è una
cartellina, ben rilegata, che riporta sulla prima pagina il nome di quell' importante progetto
al quale siete chiamati a dare il vostro parere. Ognuna delle persone che siede a quel
tavolo sa che aprendo quel dossier, dovrà dare il proprio parere su quel progetto e ognuno
sa che il suo parere è vincolante per l' accettazione del progetto. Ora guardate per un
attimo il nome del progetto "Nuova Banca Virtuale Multicanale per la Clientela VIP", e con
fare deciso aprire il dossier. Voi sapete, come vi hanno già informato, che si tratta di un
importante progetto innovativo di una Banca Virtuale Multicanale che si rivolge a una
clientela VIP, alla cosidetta clientela facoltosa. Sapete anche che il progetto vuole dare un
particolare accento alla personalizzazione dei servizi alla clientela e che, come tutti vi
hanno continuamente ricordato, il cliente è al centro di quel progetto. Voi sapete tutto
questo e...con fare deciso girate la copertina e ponete la vostra attenzione alla prima frase
che introduce il progetto :"La nostra Banca ha deciso di creare....." e il vostro sguardo,
dopo aver proseguito a leggere ancora alcune parole, si ferma, togliete gli occhi da quella
pagina che avete appena iniziato a leggere e, richiudendo il dossier, volgete il vostro
sguardo alle altre persone che intorno a voi, con diligente solerzia, stanno continuando a
leggere il dossier. Ma voi non potete più continuare a leggere, quella frase per troppe volte
aveva segnato l' inizio di numerosi progetti ai quali siete stati chiamati a dare il Vostro
parere. Ogni volta vi erano sempre quelle tre parole "..la nostra Banca" e come ogni altra
volta una domanda vi era sorta spontanea, una domanda che nasceva da tutte quelle
premesse, da tutti quei discorsi sulla centralità del cliente. Ma se il cliente è al centro
della
nostra banca, se il cliente è al centro del nostro progetto, se il cliente è lo scopo primo
e
ultimo di questa ambiziosa realizzazione, se il cliente è il fine ultimo e colui che consentità
a
questa banca di sopravvivere, allora perchè ogni volta il soggetto che introduce e che
inizia e finisce ogni progetto è la banca?. Non dovrebbero forse questi curati dossier
iniziare con una frase più consona al valore che diamo ai nostri clienti? Non dovrebbero
forse questi dossier iniziare forse con una frase del tipo : " I Clienti VIP richiedono servizi
e prodotti adeguati alle loro esigenze di risparmio e investimento, le loro esigenze
richiedono una cura e un' attenzione che non trova oggi adeguata risposta e quindi la
nostra banca ha deciso di....". Forse agli occhi di un lettore poco attento verrà subito di
obiettare dicendo : "..ma quello che conta sono i contenuti complessivi del dossier e non
come inizia il documento", ma
la realtà è che dietro ogni parola, dietro ogni costruzione del
nostro pensiero e dietro la sua formalizzazione, vi sta una gerarchia di valori che fonda
ogni progetto e ogni realizzazione.
Se andiamo poi a scorrere nel tempo cosa è avvenuto di
queste realizzazioni di progetti innovativi nell' e-business delle banche virtuali, scopriamo
che nei fatti le loro realizzazioni hanno confermato questa concezione di valore : il cliente è
importante, ma viene sempre dopo. Troviamo cosi dei progetti ben fatti, dove il cliente nel
migliore dei casi può personalizzare la propria home page, dove riceve delle informazioni
finanziarie personalizzate, ma il progetto di banca virtuale non è stato concepito attorno ai
clienti. Vi è una sottile distinzione tra il progettare una banca virtuale attorno ai clienti
piuttosto che attorno alla banca e ai suoi prodotti e quella sottile distinzione è quello che fa
la differenza. Progettare una banca virtuale intorno al cliente significa creare un ambiente
nel quale il cliente si ritrovi, nel quale le sue esigenze finanziarie, di gestione del risparmio,
di sicurezza, siano comprese, interpretate e trovino una risposta. La raccolta delle esigenze
del cliente, il seguirne l' evoluzione nel tempo, il modificare dinamicamente i menù e le
funzioni dell'applicazione di home banking sulla base delle sue mutate esigenze, dovrebbe
essere l' elemento più comune alle applicazioni di banca virtuale, ma in realtà non è
proprio cosi. Vi è spesso una accurata attenzione all' efficienza dell' applicazione, ma non
ci si pone la domanda di cosa vorrebbe trovare il cliente nella propria banca virtuale.
Nella gran parte dei progetti quello che si nota è l' attenzione alla banca che va verso il
cliente, che è diverso di un progetto di banca virtuale costruito attorno al cliente. Un' altro
indice di questa carenza è proprio nella carenza di richiesta di informazioni al cliente,
quasi sempre motivato dall' obiezzione che ogni persona tende a dare il numero minimo di
informazioni a lei richieste. Ma questa interpretazione è in realtà una deformazione del
reale approccio di un cliente :
ogni cliente è disposto a dare le informazioni per le quali ne
percepisce un ritorno da parte della banca, ovvero in cambio delle quali il cliente sa di
ottenere un servizio o un prodotto. Non si danno le informazioni per nulla se non se ne
comprende l' utilizzo da parte della banca . Ma si danno quelle informazioni per le quali è
evidente un ritorno.
La conclusione è che ogni banca, ogni start-up prima di iniziare ogni
progetto di e-business dovrebbere chiedersi se c'è veramente un cliente al centro del
proprio progetto, perchè da questo dipendono quelle piccole frasi che segnano l' inizio e la
fine di ogni progetto di successo e da queste dipende lo smarrire il senso dei propri clienti,
oppure, ritrovarli.
Continua ......
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