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Vento lontano, vento vicino,
vento che riporti la memoria ai fili d'erba piegati dalle tue carezze,
vento che rammenti al cuore il caldo tepore
dei raggi del sole di marzo,
vento che m'inebri con il profumo dei fogli di quaderno
doveran scritte quelle parole
mai pronunciate.
Vento che mi riporti la luce del suo sguardo
e quegli occhi verdi che non osavo ammirare.
Vento che ricordi il rumore dei suoi passi
e quel cuore che batteva
quando al loro fermarsi
si apriva l'ascensore,
e due mani si sfioravano
toccando l'infinito.
Vento che ricordi le lunghe attese d'estate
dove al profumo del grano attendevo il tuo ritorno,
un'auto fermarsi
e ancora una volta
i tuoi passi.
Vento che ricordi che l'amore non è dimostrare una presenza
ma
un bacio mai dato
una carezza che non hai potuto dare
e un'arrivederci che non hai potuto pronunciare
e un'ultima frase
scritta da grande
in un quaderno da bambino
......ciao, amore mio!
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( dedicata a Antonella, 30 ottobre 2007 - Giovanni Roi)
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