le novità
Il viaggio e il percorso
La fucina delle idee
La bellezza
I miei link preferiti
Qualcosa su di me
Benvenuti ! al Giovanni Roi Web

La seconda felicità.

La nostra ricerca è appena iniziata e dobbiamo prendere il largo, dobbiamo abbandonare il porto sicuro, la certezza del possibile per cercare una nuova felicità. La ricerca della felicità è sempre come un viaggio in cui dobbiamo lasciare la terra sicura per avventurarci nel mare, per solcare con una fragile canoa quell' immenso fiume della nostra vita. Il cielo che prima era azzurro terso, ora si fa oscuro e nubi cariche di pioggia si affacciano all' orizzonte. La felicità siamo cosi costretti a cercarla nella fragilità di questa canoa che ci conduce sul fiume delle possibilità. Il vento dei desideri tende a forzare la nostra direzione la dove la passione non è ancora arrivata e scopriamo così la felicità della vita intensa. Scopriamo che la vità è fatta anche di abbandoni, di passioni travolgenti e che la felicità è una sorta di tensione esistenziale che tutto anela e che ogni cosa trasforma. Abbiamo bisogno di questa felicità, abbiamo bisogno di una lucidità travolta, che riprende poi energia sotto l' impeto dell' energia vitale che tutto riempie e ogni cosa trasforma, nel dolce navigare della vita. Abbiamo bisogno di sentire la vita scorrere nelle nostre vene, abbiamo bisogno di una felicità potente, capace di modellare, di plasmare la fredda razionalità, così che la nostra canoa riprenda energia e venga spinta dal vento delle passioni la dove non abbiamo mai desiderato andare. Abbiamo bisogno che nella tempesta della vita, la nostra esistenza trovi il suo colore, riscopra i suoi profumi e il nostro respiro si faccia più aperto, più disteso. Abbiamo bisogno di temporali nella nostra vita, per riscoprire, dopo la pioggia , come i colori diventano più intensi, i profumi più esaltati e l' aria diventi più tersa, più pulita, dopo queste piogge provvidenziali. Abbiamo bisogno di riscoprire che la felicità cerca sempre di superare se stessa per rigenerarsi, per trovare nuove fonti. Quando questo accade allora smettiamo di lottare contro il fiume e, posati i remi in barca, ci lasciamo condurre dalla saggezza del fiume alle fonti della felicità. Al termine di una giornata di viaggio sentiamo le nostre palpebre pesanti, gli occhi si chiudono, ricercano la pace, anelano a una nuova pace, a una tranquillità profonda, a una nuova felicità. Ed è proprio nel momento in cui ci lasciamo andare, ed è proprio nel momento in cui ci abbandoniamo alla vita che si svela al nostro sguardo una nuova felicità. La felicità è sempre sorpresa a se stessa e in questo lento abbandono ci porta a una nuova felicità, alla scoperta delLa terza felicità, della felicità del desiderio.

[le novità] [Il viaggio e il percorso] [La fucina delle idee] [La bellezza] [I miei link preferiti] [Qualcosa su di me]