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Ci sarà un momento nella tua vita in cui tutto ti sembrerà oscuro, la felicità dell'
amore che
avevi appena conquistato sembra svanire poco alla volta quasi come se un vento improvviso la
spingesse oltre di te. Eppure nella tua ricerca della felicità hai combattuto, hai sperimentato
l'
abbandono, hai vissuto fino in fondo la gioia di un desiderio ritrovato, hai ritrovato il
coraggio che credevi ormai perduto, ma nonostante tutto questo la felicità lascia lentamente il
posto a un vuoto che non riesci a colmare. E' sera e mentre una notte oscura scende
lentamente sul tuo mondo senti le membra tremare sotto la carezza di quel vento gelido che ti
raggela il sangue. Ma cos' è questa inquietudine ? La vita non ha forse pace e la ricerca della
felicità non ha forse un termine ? Quali altri sentieri dovrai percorrere e quali altre prove
metteranno a dura prova il tuo desiderio di felicità ? Mentre scende la notte e una gelida
nebbiolina copre la vallata senti come un impeto a riprendere il cammino. Davanti a te si
estende sempre più oscura una fitta foresta e nel mentre affretti i tuoi passi in quella direzione
non puoi non sentire l' intenso profumo dei pini che sembra voler attirare verso di sè la tua
mente e quasi catturare i tuoi pensieri. Non vi è ricerca in te, sembra quasi che ogni tuo
desiderio sia sopito e che l' amore abbia lasciato il posto a un sentimento più profondo, come
se vi fosse qualcosa di grande, di definitivo da compiere per conquistare la felicità. Quella
massa oscura del bosco, con i suoi sinistri rumori, si avvicina sempre di più eppure, ad ogni
fremito del tuo corpo sotto la gelida brezza della notte che avanza, vi è quasi la percezione che
qualcosa di importante debba accadere. Ad ogni passo hai come la percezione che qualcosa di
te ti abbandoni come se la ricerca della felicità richiedesse qualcosa di importante, di assoluto,
di talmente importante da richiedere più spazio nella tua vita. Ed ecco ,che mentre il tuo
sguardo penetra nell' oscurità del bosco, una domanda nasce dentro di te : "Come potrai
conquistare la felicità se non sarai capace di abbandonare tutto, di lasciare ogni cosa, di
perdere ogni tesoro per poterla conquistare ?". Ora ti accorgi che quello che ti è chiesto
non è
di lottare, ma è di rispondere a quelle domande che non vorremmo ci fossero mai poste. Cosa
conta di più per te nella vita ? Per cosa o per chi sacrificheresti tutto ? C'è qualcosa di
talmente importante nella tua vita per il quale daresti la tua vita ? I passi si fermano e nell'
oscurità della notte ti rendi conto che la domanda fondamentale che apre la porta alla felicità
è "... ma quanto saresti disposto a perdere, quale sacrificio saresti disposto a sopportare
per
essere felice ?". Nell' oscurità di una notte che tutto sembra gelare, è come se la tua
mente
rivedesse nella percezione di un attimo tutta la tua vita, rivedi i volti dei tuoi cari, rivedi i volti
dei tuoi nonni, rivedi i momenti felici, il Natale, le feste di compleanno, le vacanze spensierate
al mare e nelle fresche valli dei monti, rivedi la felicità dei regali inattesi e ti rendi conto
che il
prezzo della felicità è nella "capacità di rinunciarci per qualcosa di importante".
In quella
notte oscura ti rendi conto che la felicità cresce nel sacrificio che fa di se stessa e che proprio
nel dono di sè, la felicità si genera, cresce e diventa bellezza. Ora ti rendi conto che l'
opacità,
che le giornate grigie che a volte hanno connotato la tua esistenza, altro non erano che
momenti nei quali non avevi chiaro per cosa saresti stato disposto a vivere e a rinunciare a
tutto. Ora ti rendi conto che la grandezza dell' uomo sta nella sua capacità di donare. Ora ti
rendi conto che il mistero è la luminosità dell' essere umano sta nella sua capacità
di sacrificio.
Ora ti rendi conto che la felicità cresce nel dono che fa di se stessa e che ciò che mancava
ai
tuoi desideri, al tuo coraggio, al tuo amore era la capacità di perderlo, di perdere tutto quello
che avevi conquistato per la felicità dell' Altro. Ora sei consapevole che l' uomo cresce nel
dono che fa di se stesso e che la felicità più grande è quella alla quale hai il coraggio
di
rinunciare. Ci vuole almeno un motivo nella vita per il quale saremmo disposti a lasciare tutto e
ad accettare il sommo sacrificio. La notte è ancora oscura ma ti accorgi in quella magica
serata, che una nuova fiamma, un fuoco più grande sta scaldando il piccolo cuore.
Vi è sempre tanta luce, tanto calore in ogni gesto nel quale doniamo la nostra felicità
all' Altro
ed è proprio la Sua fiamma, quella fiamma che credevamo spenta, che riscalda la nostra vita.
Ora la notte cupa non spaventa più il nostro cammino, vi è tanta luce dentro di noi e la fiamma
del "dono di sè" riscalda in ogni istante le nostre membra. In questo viaggio nel quale
abbiamo
solcato il mare delle passioni, nel quale abbiamo incontrato il vento dei desideri, nel quale
siamo stati coccolati dalla dolcezza dell' amore, nel quale abbiamo forgiato le nostre membra
con l' energia del coraggio, abbiamo capito che la grandezza dell' uomo non sta tanto in ciò
che possiede e neppure nelle sue doti, ma risiede in quella capacità inestimabile che lo rende
grande e unico: solo l' uomo è capace di sacrificio, di rinunciare a qualcosa di sè non per
trarne profitto, ma per rendere felice l' Altro. Il nostro cammino per la conquista della felicità
è
stato lungo, molte prove abbiamo dovuto affrontare, tante certezze abbandonare, abbiamo
dovuto riscoprire virtù nascoste e luoghi dell' anima nei quali non osavamo entrare, abbiamo
riscoperto sentimenti lontani che credevamo ormai persi, ma alla fine del viaggio la felicità
illumina con la sua radiosa luce l' alba che viene. Ora sentiamo che nonostante la fatica,
nonostante l' ansia, nonostante l' attesa la conquista della felicità appaga tutte le attese e
ogni
fatica è sollevata. Mentre volgiamo gli occhi al cielo scrutando il sole che sorge una domanda
si pone dentro di noi. Sarà forse questo il segreto delLa settima felicità ?
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