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A volte ci chiediamo se esiste un sentiero da percorrere o se vi è un dirupo da superare per
conquistare la felicità. Così guardiamo il cielo terso, le nubi che appena sfiorano il cielo
azzurro e cerchiamo nella profondità della valle, nella brezza del mattino la nostra felicità.
Cerchiamo la felicità ovunque, cerchiamo la felicità nel lavoro di ogni giorno, cerchiamo
la
felicità nello spessore dei rapporti quotidiani, cerchiamo la felicità nei regali ricevuti
e in
quelli desiderati. Cerchiamo la felicità più importante, quella più profonda, quella
che rimane
per sempre, quella che vorremmo avere sempre avuto e non ci accorgiamo che mentre
cerchiamo la felicità sul nostro sentiero, il tempo è già cambiato, qualche nube sta
coprendo la
vetta delle montagne e ci toglie, poco alla volta, un poco di sole, ci toglie un poco di felicità.
La prima felicità è sempre quella che non vorremmo mai lasciare. La prima felicità è
quella che
aprendo gli occhi al mattino, vorremmo trovarci accanto. La prima felicità è la ricerca della
profondità dell' oggi e una grande attesa del domani. Ma è forse questa la felicità?
E' questo
ciò a cui tanto aneliamo ?
Ma questo non basta per trovare la felicità, occorre più percorso, dobbiamo abbandonare
i
prati verdi del conosciuto, dobbiamo lasciare la tranquillità dei boschi natii e andare oltre,
alla ricerca delLa seconda felicità.
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