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Il Viaggio e l eternità
Un ponte sull' eternità...sono andato cercando dove sta la bellezza e ho trovato in questo
lungo viaggio "un ponte sull'eternità'". Cercavo la bellezza nei volti, cercavo la bellezza
nei
monti, nel profumo dei fiori, nella profondità del mare e al termine di questo cammino mi
sono accorto che la bellezza è sempre stata accanto a me. Era lei che mi prendeva per
mano e mi indicava con le sue delicate dita dove dimorasse la luce e mi portava tenendomi
per mano a scoprire luoghi deliziosi che avevano un eco in me.
Mi sono reso conto in questo cammino che la bellezza è una questione di luce, di
trasparenze, di profondità ma che occorre un animo terso per poterla percepire. In questo
lungo viaggio dove un libro speciale , "Un ponte sull'eternità'" di Richard Bach, è
stato il
mio "Compagno di viaggio", ho ripercorso monti, ho riscoperto profondità dell'animo e
il
grigiore della pochezza umana. Ho riscoperto che la solitudine non è essere soli, ma essere
disperati e la disperazione è l' assenza di amore, è la mancanza di dolcezza nella nostra
vita, è la mancanza di speranza. Ho riscoperto che la solitudine non è la mancanza di
qualcuno accanto, ma la vicinanza con qualcuno che non corrisponde alla nostra più
profonda interiorità e alla nostra verità. Ho riscoperto che la solitudine non è l'assenza
di
compagnia, ma l'accettazione di una compagnia mediocre. Ho riscoperto che tutte queste
cose quando accadono tolgono luce alla vita ed è la mancanza di luce che porta alla
mancanza di bellezza.
In queste giornate ove ho solcato luoghi desiderati, dove ho contemplato bellezze sublimi
della natura, mari fragorosi, colline verdi, case accoglienti, foreste imponenti, ho
riscoperto che la vera solitudine non è una condizione esteriore, ma è quella che sta dentro
il cuore. Ho capito che la solitudine è quella che ci creiamo ogni volta in cui rinunciamo
alla verità di noi stessi e ogni volta in cui abdichiamo al potere che abbiamo di cambiare la
nostra esistenza per cercare la felicità.
In questa lunga vacanza tre amici mi hanno accompagnato : un buon libro, una
meravigliosa San Francisco e un ritrovato me stesso. Ognuno di essi ha illuminato vie che si
erano oscurate, ha svelato segreti che erano rimasti sepolti sotto una coltre di apparenza
che ne oscurava la luce.
Vi è sempre più luce di quella che crediamo nella nostra vita, dobbiamo solo consentire
che
accadano le condizioni per farla emergere e perché possa inondare cosi le nostre giornate,
le nostre mattine come le nostre sere. Abbiamo bisogno di recuperare il senso della
trasparenza, di una luminosità sconosciuta e a volte basta poco per togliere quella opacità
che oscura la nostra luce. Forse quello di cui abbiamo bisogno è proprio di un angelo,
qualcuno che con la sua luminosa esistenza, rischiari il nostro cielo e inondi di luce ogni
cosa, ogni pensiero, ogni azione, ogni ricordo.
Un ponte sull' eternità, si questa vacanza e' stata proprio un ponte tra un desiderio del
cuore e una ritrovata speranza. Sono partito con un grande desiderio e mi ritrovo ora, al
ritorno di questo meraviglioso viaggio in compagnia di me stesso o, come direbbe Richard
Bach, in compagnia di molti me stessi, tutti seduti qui, vicino a me, accanto a me.
Ora ho concluso il mio viaggio, ho ritrovato il mio ponte e ho riscoperto la mia interiorità.
Una nuova vita mi attende, una nuova forza e un nuovo coraggio mi sostiene. Ora il mio
viaggio può continuare e la mia ricerca avere nuove direzioni, una maggiore profondità,
perché questo giorno è un altro giorno, questo giorno è il mio giorno. Come il gabbiano
si
librava nell'aria nel tramonto sopra il Golden Gate, cosi anche io, volgendo lo sguardo
all'orizzonte spinto dalla brezza del tramonto posso spiccare il volo in cielo, la dove nuovi
orizzonti mi attendono.
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